mercoledì 3 dicembre 2014

AGOPUNTURA E NODI DA SCIOGLIERE


Nel precedente post abbiamo evidenziato come lo spasmo e l'infiammazione siano in pratica sempre presenti nella maggioranza delle patologie, e possano quindi essere considerati, a ragione, i due elementi fisiopatologici più caratteristici, se non proprio patognomonici delle stesse.




Oggi rivolgiamo maggiormente la nostra attenzione allo SPASMO, cioè ai nostri "nodi da sciogliere".

Si tratta di contrazioni involontarie (contratture), prolungate e per lo più dolorose di una struttura muscolare: possono verificarsi in qualunque sede dell' organismo, laddove le fibrocellule muscolari risultino essere presenti: muscoli scheletrici, visceri, vasi sanguigni, sfinteri, ecc.




A seconda della sede e/o durata e/o intensità dello spasmo, le conseguenze per l' organismo possono essere le più varie e talvolta possono assumere carattere di urgenza e drammaticità: pensiamo per esempio alle possibili gravi conseguenze sulla funzionalità respiratoria di uno spasmo della laringe ( laringospasmo ).




L' insorgenza di uno spasmo, come succede in pratica per qualunque condizione fisiopatologica, può talvolta essere dovuta ad una patologia locale di un determinato distretto organico (ad es. "colica renale" per la presenza di un calcolo nell'uretere); ma, in realtà, è spesso conseguente all' intreccio di molteplici fattori causali (ambientali, somatici e psichici), che risultano molto difficili da districare: parleremo meglio di ciò  quando entreremo nel merito della terapia agopunturale dello spasmo.
  
Rimane il fatto che questo meccanismo fisiopatologico, nella sua apparente "banalità", può rappresentare per noi, se non adeguatamente trattato, la causa di molti guai.

L' Agopuntura rappresenta un buon metodo di trattamento di questa condizione patologica, e nel prossimo post vedremo come.

Saluti e salute a tutti


domenica 30 novembre 2014

OMEOPATIA: l' importanza di individualizzare





In ciascuno di noi esiste una specifica variabilità fisiologica, dipendente, come abbiamo visto, in gran 
parte da fattori genetici, ma anche da fattori ambientali.

Questa variabilità fisiologica determina una specifica variabilità patologica in caso di malattia, con conseguente necessità di una specifica variabilità terapeutica: in parole povere, se esiste come esiste la variabilità individuale e la variabilità della malattia, deve esistere anche la variabilità della terapia.


L' INDIVIDUALIZZAZIONE DELLA TERAPIA costituisce un altro dei pilastri fondamentali della medicina Omeopatica. 

A fronte di una determinata causa di malattia, l'organismo reagisce, oltre che con disturbi e sintomi classici della malattia comune a tutti i soggetti (ad es. "dolore da fame" e "stagionale" nell'ulcera duodenale), anche con altre modalità particolari, caratteristiche ed individuali, che non dipendono dall'azione dell' elemento perturbatore ("noxa patogena") che ha innescato la malattia, ma rappresentano la capacità e la maniera di reagire del singolo individuo, in relazione al suo terreno costituzionale.




Sono questi sintomi particolari che il medico omeopatico deve ricercare sia a livello organico, sia a livello funzionale, sia a livello psichico: c'è sempre in ogni malattia, per il consenso delle parti, la compartecipazione di questi tre settori.

Pertanto la malattia dipenderà sì dall'elemento perturbatore, ma una volta instauratasi, diventa biologicamente un fatto personale.

Riassumiamo: ogni soggetto, di fronte ad una stessa causa di malattia, reagisce con modalità personali, collegate alla propria costituzione; ne consegue che ogni soggetto, per poter riacquistare e mantenere il proprio equilibrio fisiologico, necessita di uno o più rimedi "individualizzati", somministrati a dosaggi "fisiologici", che risultino essere in grado di modulare la sua specifica reattività: è questo il compito della medicina omeopatia ( nel prossimo post riguardante l'O. vi farò qualche esempio pratico al riguardo).

Saluti e salute a tutti

mercoledì 26 novembre 2014

AGOPUNTURA: come e perché funziona



Abbiamo esaminato precedentemente, sotto diversi aspetti, i molteplici meccanismi d'azione dell' Agopuntura. anche con l' aiuto di interessanti video animati e studi di settore (invito gli interessati ad andare a visualizzare o/e rivedere i relativi post). 

Oggi, tuttavia, vorrei, molto sinteticamente,  proporvi un mio personale punto di vista sull' argomento: 
in definitiva come si può spiegare, in base alle conoscenze mediche "occidentali", l' azione positiva che l' Agopuntura esplica nei confronti della stragrande maggioranza delle patologie




A mio avviso siamo in grado di risolvere questo enigma, se consideriamo che praticamente in ogni patologia (soprattutto, ma non solo, in quelle a carattere "funzionale"), sono sempre presenti, in proporzioni variabili, due meccanismi fondamentali: lo SPASMO e l' INFIAMMAZIONE. 


CERVICALGIA ACUTA  (spasmo dei muscoli striati del collo e/o infiammazioni delle articolazioni vertebrali cervicali)

COLICA ADDOMINALE ( spasmo della muscolatura liscia viscerale e/o infiammazione della mucosa: ad es. colecistite, colite ecc.)



ATTACCO DI ANGINA PECTORIS (spasmo della parete vasale coronarica)

Lo spasmo interessa la muscolatura: tanto quella "scheletrica", quanto quella "viscerale" e "vascolare", con conseguenze variabili e talvolta molto gravi per l' organismo; esso molto spesso si associa alla infiammazione, che è  un meccanismo fisiopatologico praticamente ubiquitario: può infatti interessare qualunque tessuto del nostro organismo.

INFIAMMAZIONE ARTICOLARE

In sostanza, in qualunque patologia, da quelle più comuni a quelle più gravi, questi due elementi sono praticamente sempre presenti: pensiamo, per esempio, ad una cervicalgia o ad una lombalgia acuta, ad una colica epatica o renale, ad una bronchite cronica o ad un asma bronchiale (spasmo della muscolatura liscia della parete bronchiale associato al infiammazione della mucosa bronchiale sottostante), alla ipertensione arteriosa essenziale, alle malattie ischemiche vascolari ( angina pectoris, claudicatio intermittens, T.I.A., ecc.).


 
LO SPASMO DELLA MUSCOLATURA LISCIA DI UNA PARETE VASALE ARTERIOSA, UNITO ALLA  INFIAMMAZIONE DELL' ENDOTELIO ( LO STRATO PIU' INTERNO DELLA PARETE VASALE),  PUO' PORTARE, ATTRAVERSO PASSAGGI SUCCESSIVI,  ALL' OSTRUZIONE DEL VASO SANGUIGNO STESSO, CON GRAVISSIME CONSEGUENZE, VARIABILI A SECONDA DEL TIPO DI VASO E DELLA SEDE INTERESSATA: INFARTO CARDIACO, ICTUS CEREBRALE, INFARTO RENALE, TROMBOSI  ARTERIOSA o/e VENOSA PERIFERICA, ECC.




Ebbene, l'Agopuntura agisce controllando e modulando in particolare proprio lo spasmo e l' infiammazione , sia a livello generale, sia attraverso la stimolazione di specifici agopunti (come vedremo in seguito). Tutto ciò ciò è ormai ampiamente dimostrato dalla letteratura e dalla pratica clinica.
Pertanto l'A. riesce ad esplicare la sua azione terapeutica dovunque questi due elementi fisiopatologici siano presenti.
Ne consegue che il campo d'azione della terapia agopunturale risulta essere molto ampio, e non semplicemente ristretto alle malattie dell'apparato osteo-articolare, come spesso erroneamente si ritiene.

Nel prossimo post riparleremo di Omeopatia.

Saluti e salute a tutti!









martedì 14 ottobre 2014

OMEOPATIA: la dose infinitesimale

Cominciamo oggi ad esaminare meglio i capisaldi della Medicina Omeopatica, partendo da quello che nell'ultimo post ho indicato come il quarto pilastro fondamentale: l' impiego terapeutico del dosaggio infinitesimale.
Questo particolare aspetto dell' Omeopatia, risulta essere ancora oggi il più contestato, mentre invece, come accennato precedentemente, è il suo vero punto di forza.




Infatti, se riflettiamo appena un minuto, notiamo subito che la natura e l'organismo umano agiscono e funzionano per dosi infinitesimali, dosi che difficilmente la mente umana riesce a concepire e percepire (anche se le moderne ricerche della chimica, della fisica e dell'elettronica hanno reso tutto ciò intellettualmente accettabile):

Per esempio, sostanze importantissime e fondamentali come gli ormoni e le vitamine, che regolano e intervengono praticamente in tutte le funzioni organiche, agiscono fisiologicamente nell'ordine dei nanogrammi, cioè della millesima parte del milligrammo, o se preferite dei gamma: un milionesimo di grammo (ad es. l'azione fisiologica dell'adrenalina è nel rapporto tra uno e cinque millesimi di milligrammo, le vitamine agiscono a dosi di 2 - 6 millesimi di milligrammo ecc.; per rendere l'idea, pensiamo ad es. che l' ormone tiroideo -tiroxina- è stato trovato attivo nei girini in una soluzione corrispondente ad un grammo per cinque milioni di litri d'acqua)




La farmacopea omeopatica si uniforma a questi dosaggi fisiologici con i suoi rimedi diluiti e dinamizzati, in modo tale che l' energia biochimica da essi liberata risulti essere in grado di stimolare la cellula a riprendere il suo equilibrio ed a mantenere regolare la sua funzione.

Pertanto la terapia omeopatica stimola le funzioni rallentate, tonifica gli organi deficitari, riattiva i poteri di difesa, recupera le capacità di riparazioni insite in ogni cellula, e fa tutto ciò armonicamente, naturalmente, senza turbamenti, intossicazioni o danni.

Se invece in in organismo in difficoltà, allo scopo di poterlo guarire, noi immettiamo come cura sostanze a forti dosi, di cui non si conoscono che parzialmente le reazioni collaterali a catena che si possono instaurare, corriamo il rischio, invece di sostenere la cellula, di traumatizzarla, e talvolta di sottoporla a lesioni che possono essere gravi perché irreversibili.




Mi fermo per non appesantire; svilupperemo meglio questo discorso nei prossimi post.

Saluti e salute a tutti!

mercoledì 1 ottobre 2014

Ambulatorio di Agopuntura: la lombalgia cronica





Vi presento uno studio sul trattamento del dolore lombare cronico mediante Agopuntura. E' l'occasione per un breve riepilogo riguardante l'anatomo-fisiologia della colonna vertebrale ed il meccanismo d'azione dell'Agopuntura: il tutto è reso più gradevole e fruibile dall'inserimento di belle immagini dimostrative:


Alla prossima

sabato 27 settembre 2014

I PILASTRI DELL' OMEOPATIA





Oggi dovrò essere un po' più "tecnico" del solito, giacchè ritengo che a questo punto del nostro discorso (per poter seguire un certo filo logico pregherei chi non l'avesse fatto di visionare i post precedenti), sia finalmente giunto il momento di parlare dei quattro pilastri o capisaldi fondamentali della Dottrina e della Metodologia Clinico-Terapeutica Omeopatica:

1) STUDIO DEL TERRENO INDIVIDUALE:
l' uomo visto nella sua costituzione, intesa come unità dinamica integrata del suo patrimonio diatesico e delle sue funzioni organiche, bio-umorali e psico-intellettive (vedi P.N.E.I.).

2) Studio della malattia inserita ed interpretata nel contesto della LEGGE DI ANALOGIA o SIMILITUDINE

3) Studio della INDIVIDUALIZZAZIONE DELLA TERAPIA: ogni individuo, in base al suo terreno, effettua la sua malattia e conseguentemente necessita della sua terapia

4)Studio del dosaggio infinitesimale o LEGGE DI DILUIZIONE E DINAMIZZAZIONE:
il farmaco individualizzato va utilizzato in dosi infinitesimali: si tratta cioè di un farmaco che utilizza il potenziale energetico del bioelemento che lo compone: il rimedio omeopatico perde nel processo di dinamizzazione la sua parte "materiale" cioè molecolare, e proprio in questo consiste paradossalmente la sua forza, la sua potenza).





Nei prossimi post comincerò a trattare più dettagliatamente, anche se sempre "a modo mio", di questi quattro aspetti fondamentali della medicina omeopatica, e quindi poco per volta penso che potremo capire meglio gli "ingranaggi" di questa per me entusiasmante Metodologia Clinico-Terapeutica.

Saluti e salute a tutti

giovedì 11 settembre 2014

FISICA QUANTISTICA AGOPUNTURA ED OMEOPATIA






 Quanto ho cercato di dire finora con i miei post (invito chi fosse interessato a consultarli), porta necessariamente alla conclusione che il meccanismo d'azione di metodiche clinico-terapeutiche quali l'Agopuntura e l'Omeopatia, trovi fondamento e spiegazione nella moderna fisica e biologia quantistica, piuttosto che nelle più tradizionali chimica e biologia molecolare.

Quest'ultime mantengono senz'altro il loro grande valore scientifico, ma necessitano di una reinterpretazione e rivalutazione in base alle moderne evidenze.

 E' veramente interessante e bello notare come medicine così tradizionali ed antiche, quali l'agopuntura e l'omeopatia, risultino essere tanto corrispondenti alle attuali ricerche scientifiche e possano quindi rappresentare a pieno diritto un importante punto di riferimento per la Medicina del futuro.

In quest'ottica, vi propongo una interessante relazione scientifica che analizza in particolare i rapporti tra meccanica quantistica ed agopuntura: buona lettura




Saluti e salute a tutti

giovedì 31 luglio 2014

IL DOSAGGIO IN OMEOPATIA:





Oggi prendiamo in considerazione un altro aspetto fondamentale e senz'altro specifico della Medicina Omeopatica: il dosaggio dei "rimedi".

Il termine "rimedio", che usiamo per indicare i medicinali omeopatici, ci fa intuire che non ci troviamo di fronte a farmaci "classici", quelli che interagiscono con l'organismo seguendo le tradizionali leggi della biochimica e della fisica molecolare.
Si tratta invece di sostanze, di diretta derivazione naturale (provenienti da tutti e tre i regni della natura: vegetale, minerale ed animale), che vengono sottoposte ad un particolare "trattamento", con processi successivi di diluizione e "dinamizzazione" (mediante successioni).
In tal modo viene a determinarsi  un decremento crescente della parte ponderale e, nel contempo, un incremento crescente della parte energetica, e quindi della "potenza", di queste sostanze (è chiaro che ciò che possiede meno materia e possiede più energia, ha più forza, più potenza: pensiamo, per esempio, a ciò che può provocare un ciclone rispetto ad un ippopotamo).

Il rimedio omeopatico acquista dunque il suo valore di potenza energetica, in base al suo grado di diluizione e dinamizzazione: quanto più è diluito e dinamizzato, tanto più sarà potente, cioè sarà capace di regolare in profondità aspetti funzionali sempre più complessi: da quelli localizzati a quelli generalizzati, da quelli morfologici ai funzionali, dai neuro-endocrini fino a quelli psico-emotivi e
mentali.

E', in pratica, l'esatto contrario di ciò che accade in Farmacologia classica, dove la  potenza "chimica" del farmaco aumenta con l'aumentare della dose.
 Aumentando il dosaggio di un farmaco, aumenta di fatto la sua capacità di inibire, di bloccare una determinata funzione biologica; il rischio che si corre, però, è quello di passare da una dose terapeutica ad una dose sub-tossica o francamente tossica ("è la dose che fa il veleno").

Negli ultimi anni, a dire il vero, si è andato sempre più diffondendo in Medicina l'utilizzo delle"low dose", cioè dei bassi dosaggi: si è infatti constatato che questi ultimi determinano una utile azione di stimolo sulle funzioni organiche, e nel contempo sono privi di importanti effetti collaterali: è questo il concetto di ormesi (dal greco ormao = stimolare): dunque piccole dosi tendono a stimolate le funzioni organiche ed alte dosi,spesso anche della stessa sostanza, tendono ad inibirle: fino a qui siamo nell'ambito della medicina classica

Ma ritorniamo all' Omeopatia:
perché è nata la necessità di diluire e dinamizzare i rimedi omeopatici?
Perchè i rimedi omeopatici devono essere "energetici", fino al punto da non contenere più molecole al loro interno, ma soltanto il loro specifico spettro elettromagnetico?
 Per rispondere a queste domande, dobbiamo fare un passo indietro, e riprendere il concetto omeopatico di malattia, già esposto nel post precedente.

Nel nostro organismo, come in ogni manifestazione della natura, è insito un principio di autoregolazione, sempre attivo, che chiamiamo forza vitale, e che risponde alla  finalità di preservare o recuperare l' equilibrio fisiologico specifico di ciascun individuo, come di ogni forma vivente.
Contemporaneamente sono presenti nell'organismo quelle che precedentemente ho definito forze energetiche fisiopatologiche (i miasmi di Hanemann), per lo più ereditate dai nostri antenati, ma che possono anche essere acquisite nel corso della nostra esistenza.
Queste forze energetiche "negative" potrebbero, nell'ipotesi per noi più favorevole, rimanere allo stato latente; spesso invece, per motivi interni o/e esterni all'organismo, prendono vigore e determinano la perdita del nostro equilibrio interno.
In questo caso la forza vitale cerca di fiaccare la forza dei miasmi provocando l'insorgere di una "malattia", localizzata dapprima nelle strutture più superficiali del corpo (pelle e mucose), allo scopo di  determinare una liberazione del miasma verso l'esterno ( malattie dermatologiche, o/e delle mucose digestive,respiratorie,urinarie).
Successivamente, se il miasma è, o diventa più profondo, la forza vitale, non riuscendo più a portarlo verso l'esterno, magari perché precedenti tentativi in questo senso sono stati bloccati da un eccesso di terapie "soppressive" (vedi ad es. prolungate terapie cortisoniche o/e antibiotiche), cerca di "isolarlo" all'interno dell'organismo (ed ecco la comparsa di neoformazioni benigne quali verruche, cisti, polipi; lipomi, fibromi ecc.) o ancora, nei casi più gravi, è costretta ad agire in senso lesionale (ulcerazioni, necrosi, disordini immunitari, tumori maligni, tendenze "distruttive" anche a livello mentale).

Le interazioni tra la forza vitale e le forze energetiche fisiopatologiche, che determinano l'insorgenza delle malattie, sono DI CARATTERE ENERGETICO, per cui una vera TERAPIA di riequilibrio  dell'organismo, tale da potere assicurare una guarigione autentica, non può che essere essa stessa ENERGETICA.

Uno squilibrio energetico non si può riequilibrare che energicamente!






 Nella prima metà dell'ottocento, il Dr. Samuel Hanemann capì molto bene tutto questo, e, con intuizione geniale, dapprima ideò e successivamente praticò con successo l'uso delle diluizioni e dinamizzazioni infinitesimali: le potenze energetiche omeopatiche capaci di aiutare la forza vitale a ridurre la forza energetica negativa dei miasmi.

Nell'epoca della scoperta degli antibiotici e della fisica molecolare, è prevalso in Medicina l'uso dei farmaci di sintesi chimica, che indubbiamente hanno risolto molte patologie singolarmente considerate, ma che non sono stati in grado di interrompere quel circolo vizioso attivato dal nostro specifico terreno individuale all' interno dell' organismo, che se non disattivato, porta inevitabilmente alla ricomparsa, in forma spesso ingravescente, di patologie che si ritenevano definitivamente debellate, o di nuove patologie sempre più complesse e profonde.

Oggi, nell'epoca della fisica quantistica, le intuizioni e le scoperte di Hanemann, oltre ad aquisire piena dignità e valenza scientifica, sono considerate elementi costitutivi di primaria importanza nell'ambito della  moderna Medicina Integrata.



Per ora mi fermo.
Come al solito è inutile ripetere che sono necessari ulteriori approfondimenti; spero tuttavia che un gradino per volta, e mi perdonerete se spesso con una prolungata sosta tra l'uno e l'altro gradino, riusciamo quanto meno ad afferrare quello che, a mio modesto avviso, è il vero senso, il "genio" della Medicina Omeopatica.

Saluti e salute a tutti!

P:S: un chiarimento di natura pratica: devo precisare che, in realtà, in Omeopatia esistono due tipi fondamentali di dosaggi: i microdosaggi, compresi generalmente tra la 5CH e la 9CH, che corrispondono grosso modo alle "low dose" dell' Ormesi, ed i dosaggi infinitesimali veri e propri, con gradi di potenza superiori al numero di Avogadro (cioè oltre la 12 CH): questi ultimi dosaggi, puramente energetici, si distinguono a loro volta in alte ed altissime potenze: le potenze alte sono rivolte per lo più alla cura si sindromi organiche croniche e generalizzate; quelle altissime sono in grado di intervenire anche sullo psichismo della persona.

Alla prossima

mercoledì 23 luglio 2014

LA MALATTIA SECONDO LA MEDICINA OMEOPATICA





E' giunto il momento, come si usa dire, di "prendere il toro per le corna" e cioè di affrontare quello che a mio avviso è il nodo cruciale della medicina omeopatica: cos' è davvero la malattia?

Se non si coglie questo aspetto fondamentale, non si può comprendere il vero significato dell' omeopatia e la sua grande potenzialità terapeutica.

La malattia è il mezzo di cui si serve l' organismo per mantenersi in salute !

Purtroppo noi tutti, fin dalla nascita, ci portiamo addosso un bagaglio più o meno pesante di orientamenti  fisiopatologici, lasciatici "in dote" dai nostri antenati (non solo dai nostri genitori, ma possiamo dire da tutti i componenti del nostro albero genealogico): insomma abbiamo dentro di noi quelle che in precedenti post ho chiamato forze energetiche fisiopatologiche, e che il grande Hanemann, padre dell' omeopatia, definì ai suoi tempi "miasmi": fondamentalmente si tratta del miasma psorico, il più "superficiale", a tendenza eliminativa, il miasma sicotico, di livello internedio, a tendenza accumulativa e proliferativa, ed il miasma fluorico o luetico, il più profondo e radicato, a tendenza disreattiva e distruttiva.

Ognuno di noi, in base alla propria costituzione ed agli "eventi" della propria esistenza (vedremo meglio in seguito come ciò possa verificarsi) , presenta una prevalenza ed un mix diverso di questi miasmi.

Per fortuna però, nel nostro organismo esiste una forza positiva, la nostra energia vitale, la "vis medicatrix naturae", che agisce, dal primo all'ultimo istante della nostra esistenza, per conservare o recuperare il nostro equilibrio interno, cercando di mantenere sempre debole ed allo stato latente la forza   negativa dei miasmi.
Quando, per motivi diversi, che esamineremo in seguito, uno o più miasmi si rafforzano all'interno del nostro organismo, la forza vitale provoca una "malattia", che rappresenta una "valvola di sfogo" (spora),o un "isolamento"all'interno dell'organismo (sicosi), o un tentativo di "distruzione"(lue) del o dei miasmi in causa: attraverso la malattia, la forza vitale riesce ad "indebolire" il miasma interno.

Dunque, come diceva il grande omeopata italo-argentino Dr. Paschero, noi non ci ammaliamo perché abbiamo una malattia, ma abbiamo una malattia perché siamo malati.

Ne deriva che, in caso di malattia, non si deve agire direttamente contro la stessa, perché
così facendo rafforzeremmo i miasmi interni creando le premesse per ulteriori successive malattie, via via sempre più gravi, quali tentativi ulteriori della forza vitale di mantenere il nostro equilibrio interno; bisogna piuttosto "modulare" la malattia nel senso voluto dalla "legge di guarigione" che esiste in natura, e cioè dall'interno verso l'esterno.
Nel contempo, e direi soprattutto, bisogna agire con opportuni rimedi ("terapia di
terreno") contro la vera causa della malattia, il "male interno", rappresentato dalle forze energetiche fisiopatologiche (i miasmi).

Solo agendo in questo modo potremo garantire al paziente una vera guarigione.

Tutti questi elementi necessitano naturalmente di approfondimento: cosa che faremo nei prossimi post.

Da quanto sinteticamente detto, credo però che appaia subito chiaro come l'approccio clinico, e conseguentemente l'approccio terapeutico in medicina omeopatica, non possa che essere diverso  rispetto alla medicina classica (anzi direi diametralmente opposto) : la malattia non è vista come un nemico da combattere, ma come un amico con cui collaborare per garantire l'equilibrio interno del nostro organismo.

Chiudo con due immagini, per evocare visivamente, probabilmente in maniera più efficace, quanto vi ho appena detto:



La nostra attenzione, di fronte ad un paziente, deve essere rivolta principalmente non a ciò che si vede immediatamente, ma verso quella che rappresenta la vera "ragione" e la causa di ciò che si vede.

Saluti e salute a tutti!

domenica 6 luglio 2014

Agopuntura: medicina antica rivolta al futuro





L' azione terapeutica dell' Agopuntura  nei confronti di numerose patologie della Clinica Medica, oltre che essere verificata quotidianamente nella pratica ambulatoriale da medici e pazienti, è allo stato attuale ampiamente documentata da numerosi lavori scientifici, basati sulle moderne conoscenze della neuro-fisiologia, secondo rigorosi criteri scientifici.

Ciò nonostante, ancora oggi, l' Agopuntura è spesso considerata o come la panacea di tutti i mali (cosa che è ovviamente impossibile per qualunque metodica scientifica esistente), o al contrario priva di qualunque reale attività terapeutica, ma esplicante soltanto un effetto "placebo": da quanto detto sopra, ciò risulta essere altrettanto falso.

L'unico elemento che può apparire ostico per la nostra mentalità attuale, è il linguaggio "tradizionale" tipico dell' agopuntura classica; basta tuttavia "tradurre" questo linguaggio tradizionale  nel nostro linguaggio scientifico moderno, ed il gioco è fatto:

possiamo dunque definire l'agopuntura come una medicina antica rivolta al futuro.

In questo link trovate elencati sinteticamente questi aspetti, che, a quanto pare, non è mai troppo riprendere ed approfondire: 


domenica 22 giugno 2014

PNEI, AGOPUNTURA E PSICHIATRIA :







Nel link seguente trovate una visione originale dell' Agopuntura, al di fuori dai soliti schemi, che tratta di particolari aspetti della fisiologia energetica psico-somatica.

Il lavoro tratta tematiche abbastanza specifiche, tuttavia, grazie alla cospicua presenza di immagini molto suggestive, risulta essere gradevolmente fruibile anche da parte dei "non addetti ai lavori": 

Chiarimenti sull' Agopuntura



Ricevo spesso richieste di chiarimenti riguardanti l'Agopuntura:

Ritengo che il video, semplice e chiaro,  che qui vi propongo
 possa possa senz'altro contribuire allo scopo






Alla prossima

martedì 17 giugno 2014

COSTITUZIONI OMEOPATICHE IN ETA' PEDIATRICA :





QUESTO GRAFICO, IDEATO DALL'ENDOCRINOLOGO ITALIANO NICOLA PENDE (1880-1970), RIASSUME BENE I DATI FONDAMENTALI DELLA COSTITUZIONE UMANA, E CIOE' L'INSIEME DELLE CARATTERISTICHE MORFOLOGICHE, FUNZIONALI, E PSICO-INTELLETTIVE SPECIFICHE DI CIASCUN INDIVIDUO (I QUATTRO LATI DELLA PIRAMIDE) BASATE SUL SUO PROFILO EREDITARIO (BASE DELLA PIRAMIDE).

Su questa costituzione individuale, allo scopo di mantenerne l'equilibrio dinamico, per prevenire o/e trattare patologie croniche o/e recidivanti, può intervenire con successo la Medicina Omeopatica con i suoi "rimedi costituzionali" (che, come vedremo in seguito, si distinguono in rimedi costituzionali di base e intermedi).

Il seguente lavoro, costituito dagli atti di un convegno omeopatico, descrive il trattamento delle costituzioni omeopatiche in età pediatrica, dove esso risulta essere particolarmente importante:


http://www.lucillaricottini.it/uploads/1260738918_MB0604_07.pdf


Saluti e salute a tutti

venerdì 13 giugno 2014

TERAPIA DEL DOLORE: diagnosi e trattamento della lombalgia da trigger points






Molto spesso il dolore a livello del sistema muscolo-scheletrico è provocato dalla presenza di ristrette zone di contrattura muscolare, che vengono definite "trigger points", cioè punti "grilletto":
 da questi punti il dolore può irradiarsi a distanza seguendo determinati tragitti (proiezioni metameriche).

Una volta accertata la presenza di queste contratture localizzate, che possono persistere anche per lungo tempo se non trattate, si può procedere alla loro risoluzione attraverso vari sistemi terapeutici, la cui caratteristica comune è quella di agire livello "locale", cioè sui trigger point stessi.

Il video seguente spiega il motivo neuro-fisiologico per cui si formano i queste zone di contrattura muscolare:



Saluti e salute a tutti

mercoledì 11 giugno 2014

OMEOPATIA: DRENAGGIO E DISINTOSSICAZIONE




Alla base di qualunque trattamento omeopatico è sempre importante praticare un valido "DRENAGGIO" del terreno individuale. 

Vediamo perché ciò è necessario, ed il modo in cui può essere realizzato:


http://www.aipro.info/drive/File/Drenaggiohttp://www.aipro.info/drive/File/Drenaggio%20e%20disintossicazione%20omotossicologica.pdf%20e%20disintossicazione%20omotossicologica.pdf

Saluti e salute

martedì 10 giugno 2014

FISIOPATOLOGIA E TRATTAMENTO INTEGRATO DEL DOLORE




La maniera più efficace per trattare il dolore, è certamente costituito dalla " medicina integrata", che unisce in un'unico atto medico le varie metodiche terapeutiche attualmente disponibili.

 Tra queste, alla luce delle moderne conoscenze riguardanti i meccanismi patogenetici del dolore stesso, svolgono un ruolo di primaria importanza "antiche" metodiche clinico-terapeutiche quali l' Agopuntura e l' Omeopatia.

Questo video, in verità, è maggiormente indicato per chi abbia una particolare curiosità scientifica, o per  i cosiddetti "addetti ai lavori";





Saluti e salute a tutti

sabato 7 giugno 2014

l'omeopatia a fumetti





Se preferite una presentazione più vivace, "a fumetti", dell' Omeopatia, con in più alcuni consigli utili per  alcune comuni patologie, eccovi accontentati.

Vi avverto che bisogna attendere un minutino abbondante per la conclusione del download:

http://www.dualsanitaly.it/fileadmin/dualsanitaly/contehttp://www.dualsanitaly.it/fileadmin/dualsanitaly/content/Homeopharm/libro.pdfnt/Homeopharm/libro.pdf

Alla prossima!

venerdì 6 giugno 2014

EXCURSUS SULLA MEDICINA OMEOPATICA







Vi propongo una nuova panoramica originale sulla medicina omeopatica:

spero che ciò possa risultare utile per alcuni di voi.

Cliccate sul link sottostante

lunedì 2 giugno 2014

Meccanismi e trattamento del dolore in medicina integrata





Con questo video entriamo più in dettaglio, per gli interessati, nella spiegazione dei meccanismi fisiopatologici del dolore, e nelle conseguenti possibilità di trattamento che offre la moderna "medicina integrata":





Alla prossima

venerdì 30 maggio 2014

POSSIBILITA' TERAPEUTICHE DELL'AGOPUNTURA: DR. NGUYEN VAN NGHY





Un filmato, un pò datato ma istruttivo, circa le potenzialità terapeutiche della Agopuntura: 

parla ed opera un vecchio maestro dell'agopuntura tradizionale cinese






Alla prossima

giovedì 29 maggio 2014

AMBULATORIO DI OMEOPATIA: "OSCILLOCOCCINUM"






Per chi fosse interessato, mostro un'interessante monografia su un altrettanto interessante prodotto omeopatico, di efficacia clinica statisticamente significativa, impiegato soprattutto nella prevenzione della sindrome influenzale:

http://www.paolobellavite.it/oscillococcinum_i.html

N.B. : è necessario cliccare sui singoli titoli  dell' indice ipertestuale, situato in fondo alla pagina iniziale, per poter evidenziare i singoli capitoli

Saluti e salute a tutti

sabato 24 maggio 2014

AGOPUNTURA : come trattare l' energia vitale




Abbiamo visto in post precedenti, come l'energia vitale, il QI della medicina orientale, circoli nell' organismo umano, "percorrendo" determinati canali privilegiati, che con linguaggio occidentale noi definiamo meridiani energetici, perché attraversano il corpo in senso longitudinale, come fanno i meridiani geografici rispetto all' asse terrestre ( ad eccezione di uno, detto DAI MAI o TOU MO, che esamineremo in seguito).

I meridiani YANG "raccolgono" l'energia dal cielo, mentre i meridiani YIN la prendono dalla terra. dunque nei meridiani yang l'energia va dallo yang verso lo yin e nei meridiani yin l'energia va dallo yin verso lo yang.

Il punto TING o JIING DISTALE, dove si verifica  questo duplice "passaggio energetico" (dallo yang allo yin e dallo yin allo yang) è rappresentato sui meridiani yin dal punto legno o est o primavera, e sui meridiani yang dal punto metallo o ovest o autunno.

A partire da questo punto, che generalmente è localizzato a livello dell' angolo ungueale esterno o interno delle dita delle mani o/e dei piedi, ne seguono altri quattro, energicamente molto importanti, che sono denominati, in sequenza, punto YONG, punto IU, punto KING e punto HO 0 HE: quest'ultimo punto è localizzato in corrispondenza dell' articolazione del gomito o/e del ginocchio, laddove i meridiani principali e l'energia che in essi circola "guadagnano" la profondità dell'organismo, andando a ricongiungersi ai rispettivi organi e visceri.

Sui meridiani yin questi punti corrispondono rispettivamente al movimento fuoco, terra, metallo ed acqua, mentre sui meridiani yang corrispondono rispettivamente ai punti acqua, legno, fuoco e terra.

Dunque su ciascuno dei dodici meridiani principali, nella zona più superficiale, che va dai gomiti e dalle ginocchia fino alla punta delle dita delle mani e dei piedi, esistono cinque punti energicamente molto importanti, che vengono nel loro complesso denominati punti SHU ANTICHI, perché fanno parte dell'antica tradizione della medicina cinese.

Trattando adeguatamente, con gli aghi di agopuntura o/e con altri metodi, questi punti, noi possiamo intervenire terapeuticamente su molti punti importanti della fisiopatologia energetica del corpo umano, come per esempio TONIFICARE o/e DISPERDERE l'energia dei meridiani o/e degli organi o visceri corrispondenti, laddove ciò si rendesse necessario.

Per chi fosse direttamente interessato all'argomento, vediamo come ciò può realizzarsi seguendo questo video:



Saluti e salute a tutti

venerdì 2 maggio 2014

medicina energetica:le basi scientifiche (continuazione)






Continuiamo a descrivere le basi scientifiche della medicina moderna con questa bella video-lezione

(anche se non è in italiano, il linguaggio di radice "latina" risulta comunque comprensibile.
La visione di tutto il filmato richiede un po' di tempo: pertanto predisponetevi adeguatamente)

Buona visione: saluti e salute a tutti


giovedì 1 maggio 2014

Le onde elettromagnetiche a bassa frequenza e la medicina moderna





In campo scientifico, sentiremo sempre più spesso parlare, nel prossimo futuro, di onde elettromagnetiche a bassa frequenza.

In questo interessante video, vediamo meglio di che si tratta e qual'è il ruolo che esse possono svolgere nella moderna medicina integrata: 





N:B: il video è diviso in due parti: alla fine della prima parte ricordati di cliccare sull'icona che indica l'inizio della seconda parte.

Saluti e salute a tutti

mercoledì 30 aprile 2014

COS' E' L' ENERGIA VITALE?

Nelle nostre discussioni riguardanti la medicina moderna, è spesso comparso il termine "energia vitale": cominciamo ora a vedere meglio di che si tratta:



























BISOGNA PARTIRE DA QUI' PER POTER COMPRENDERE IL REALE MECCANISMO D'AZIONE DEI RIMEDI OMEOPATICI.

Alla prossima: saluti e salure a tutti